Nuovo assegno unico per i figli minori.


A decorrere dal prossimo 01.07 e fino al 31.12, ai nuclei familiari che non hanno attualmente diritto all’assegno per il nucleo familiare, è riconosciuto un assegno temporaneo su base mensile, a

condizione che al momento della presentazione della domanda e per tutta la durata del beneficio, siano in possesso congiuntamente di requisiti anagrafici e di reddito.

Per il primo requisito bisogna:

a) essere cittadino italiano o di uno stato dell’UE titolare del diritto di soggiorno o, se cittadino di un paese extra UE, avere il permesso di soggiorno

b) essere soggetto al pagamento dell’IRPEF in Italia;

c) essere domiciliato e residente in Italia e avere i figli a carico;

d) essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi.

Per il secondo requisito bisogna essere in possesso di ISEE con un valore ISEE non superiore a € 50.000.

L’importo spettante è calcolato in base ai figli a carico e al valore ISEE ed è compreso fra i 167,5 euro per chi ha un ISEE inferiore a € 7.000 ed un massimo di 30 euro con un ISEE inferiore a € 40.000.

In ogni caso, per ogni figlio disabile, l’importo è aumentato di € 50.

L’istanza dovrà essere presentata all’INPS, direttamente o tramite i professionisti incaricati, che pagherà dal mese in cui l’istanza viene presentata. Per tutti coloro che ne hanno diritto fin da luglio, anche se l’istanza è presentata entro il 30 settembre, sarà riconosciuta l’intera somma spettante.

L’importo verrà accreditato su un conto corrente intestato al richiedente ed è esente da IRPEF.

L’assegno unico spetta, quindi, ai lavoratori autonomi, ai commercianti, agli artigiani, ai professionisti. L’assegno unico spetta anche ai percettori del reddito di cittadinanza che però vedranno ridursi l’assegno del reddito di cittadinanza stesso in misura proporzionale al numero dei figli inseriti nella DSU presentata al momento della richiesta del reddito di cittadinanza.

Per chi attualmente ha diritto all’assegno per il nucleo familiare ( lavoratori dipendenti, pensionati, ecc.) l’importo dell’assegno viene incrementato di € 37,5 per ogni figlio fino a 2 e di € 55 per ciascun figlio per i nuclei familiari con almeno 3 figli.

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