Mano d’opera inferiore a quella attesa? Niente detrazioni e bonus edili.


Con il nuovo aggiornamento delle faq sul nuovo sistema di rilascio del “worker pass” (attestato di congruità), la CNCE ha precisato che i bonus fiscali in edilizia sono a rischio se i lavori non superano il test congruità della manodopera. Laddove dovesse concretizzarsi una simile situazione, l’impresa perde la regolarità contributiva (Durc) e la mancanza del Durc verifica uno dei “casi di diniego della detrazione fiscale”: vale a dire la “violazione di obbligazioni contributive”.

L’attestato di congruità, entrato in vigore il 01.11.2021, verifica l’adeguatezza dell'incidenza della manodopera impiegata nella realizzazione dei lavori edili.

La verifica di congruità si applica a tutti i lavori edili pubblici denunciati alla cassa edile dal 01.11.2021. I lavori con committente privato sono soggetti solo se l'opera ha un valore complessivo non inferiore a 70.000 euro. Ogni tipologia di lavori ha una percentuale di mano d’opera prevista. Se alla data di fine lavori questa percentuale non viene raggiunta l'impresa dovrà versare la differenza tra l'importo di manodopera raggiunto e quello previsto: solo così potrà ottenere il “worker pass”, cioè l'attestato di congruità.

Nel caso questa congruità manchi si perdono i benefici delle detrazioni fiscali per interventi edilizi. Infatti, gli effetti della mancata congruità determina il mancato riconoscimento dei bonus fiscali, in tema di detrazioni, come previsto dall’art. 5 c. 6 del D.M. 143/2021.

Emilio Tasca



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