Crisi d'impresa, siamo all'arrivo!


Venerdì scorso si è tenuto il primo appuntamento del Forum « Crisi d’impresa – Il cantiere aperto della riforma delle procedure concorsuali all’epoca del Covid» promosso dall’Associazione nazionale commercialisti con il patrocinio della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili.

Si è affrontato inizialmente dell'importanza che riveste il nuovo art. 2086 del codice civile e la predisposizione da parte dell'imprenditore degli adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili e l'importanza che riveste il commercialista dell'impresa in questa organizzazione, presidio fondamentale di questa riforma. Il commercialista da un lato fa da confessore, dall’altro avrà una responsabilità accentuata rispetto al passato. Mantenere in vita l’azienda è una questione di sostenibilità. Bisogna fare in modo che le aziende vivano anche a prescindere da chi le conduce. Spersonalizzare l’impresa attraverso gli assetti amministrativi che rendono l’azienda appetibile sul mercato a prescindere da chi la conduce è un tema fondamentale del cantiere aperto di questa riforma che non può non tener conto del cambiamento dei modelli di business. Per questi nel testo si parla di continuità diretta e indiretta. La riforma quindi vuole incentivare la continuità in un momento in cui la crisi ha ancora riflessi importanti nel tessuto economico e finanziario italiano ricordando, però, che la mancanza di assetti adeguati è considerato inadempimento da parte dell’imprenditore e, come tale, avrà le sue influenze nel caso di crisi irreversibile dell'impresa con le con seguenti sanzioni a carico dell'imprenditore.

Emilio Tasca

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