Dal 26 aprile tornano zone gialle e attività all’aperto.

Aggiornato il: apr 27


Nelle zone gialle rafforzate riaprono le attività all’aperto, dalla ristorazione, allo sport, allo spettacolo, ma solo nelle aree a basso contagio. Scuole in presenza.

«Si può guardare al futuro con prudente ottimismo». Lo ha detto aprendo la conferenza stampa il premier Mario Draghi. Il premier ha annunciato si anticipano le riaperture al 26 aprile, con «un rischio ragionato fondato sui dati. Che sono in miglioramento». Tornano le zone gialle rafforzate dal 26 aprile: potranno aprire le attività all’aperto. Dunque ristorazione, sport e spettacolo, ma solo nelle aree a basso contagio da Covid e all'aperto. Con ristoranti all’aperto open anche la sera e stringenti limiti di capienza per cinema e teatri al chiuso. Le novità sulle riaperture emergono da fonti di governo al termine della cabina di regia sul Covid a Palazzo Chigi.

E proprio di riaperture ha parlato il premier Mario Draghi a palazzo Chigi con gli esponenti della maggioranza. Draghi, che ha dimostrato una grande capacità di ascolto, traccia il cronoprogramma delle riaperture, tenendo conto dell’andamento dei contagi e di come sta procedendo il piano vaccinale. Nel primo pomeriggio, alle 15.30, ci sarà una conferenza stampa presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, per disegnare quella che il governatore della Liguria Giovanni Toti ha definito «una roadmap verso la libertà». Esattamente come ha fatto per i vaccini, Draghi vuole parlare di persona delle decisioni che il governo sta assumendo per allentare le restrizioni. Draghi non ha escluso che qualche apertura possa essere anticipata già entro la fine del mese, verso il 26 aprile, anche se i rigoristi frenano. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha chiesto di essere tempestivi nelle chiusure quando serve. D’altra parte le ferite all’economia causate dal coronavirus sono enormi: la pandemia, per esempio, ha tagliato di quasi 130 miliardi i consumi, crollati dell’11,8% nel 2020 rispetto all'anno precedente, con alberghi e i ristoranti che registrano un calo del 40,2 per cento.


Nicoletta Cottone da Il Sole 24 ore

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