14 Dicembre 2017
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D.L. 2017, sempre peggio!

Gentile Cliente,

La informiamo che, a partire dal 1 gennaio 2017, il Governo ha introdotto NUOVI ADEMPIMENTI periodici per tutti i soggetti titolari di partita iva. Si tratta dell´invio telematico trimestrale dei dati relativi a tutte le fatture emesse e ricevute nel trimestre e del contestuale invio della liquidazione periodica iva, ovvero della sommatoria delle liquidazioni mensili.

Segnaliamo, inoltre, che viene parallelamente introdotto un autonomo e aggiuntivo regime sanzionatorio in caso di invio di dati incompleti o infedeli. Ricordiamo che i dati da trasmettere attengono, oltre che ai dati numerici di ogni fattura, anche alla corretta identificazione dei dati anagrafici dei clienti e dei fornitori, alla data e al numero della fattura ed all´aliquota iva applicata. Sarà, pertanto, Sua cura prestare la massima attenzione alla verifica puntuale di tali dati.

E´ evidente che ciò comporta un maggior lavoro da parte del nostro Studio, oltre ad un aumento dei rischi di errore e, conseguentemente, ad un aggravio dei costi della nostra assicurazione obbligatoria. Sarà, quindi, opportuno incontrarci quanto prima al fine di preconcordare l´onorario relativo alle nuove prestazioni introdotte dalla legge.

In sostanza essendo assolutamente fisiologico il verificarsi di errori materiali per soggetti che inviano e ricevono centinaia o migliaia di fatture ogni anno siamo di fronte al varo di una nuova TASSA (occulta, ma reale) sulle partite iva.

Come se non bastasse, da ultimo, il D.L. 50/2017 ha imposto una forte riduzione delle compensazioni dei crediti risultanti dalle dichiarazioni con altri debiti nei confronti della P.A. Il DL 50/2017 prevede che si possono compensare liberamente i crediti solo fino a 5.000,00 euro e non più fino a 15.000,00; dopo tale soglia sarà necessaria l´apposizione del visto da parte del commercialista che, per poterlo apporre, necessita di un´apposita iscrizione presso l´Agenzia delle Entrate e dovrà essere assicurato ( con notevole aggravio di costi ) presso una compagnia assicurativa gradita all´Agenzia delle Entrate.

Come Commercialisti esprimiamo tutto il nostro disappunto per l´ennesima norma contro professionisti e imprese introdotta dal Governo. Confermiamo fin da ora il nostro appoggio ad ogni forma di protesta legittima che, in qualità di Contribuente, vorrà intraprendere al fine di sensibilizzare il Governo dimostrando la forza numerica e la volontà del "popolo delle partite IVA".

Cordialmente,

Emilio dottor Tasca



Fonte: Emilio Tasca