72 ore

Nel film di qualche anno fa il dottor Thorne ha solo 72 ore per evitare che il buco creatosi nello strato dell´ozono nella stratosfera porti la terra al disastro totale.

E 72 ore, o poco più, sono le ore che l´Agenzia delle Entrate concede ai commercialisti per rivedere le dichiarazioni dei redditi che devono essere presentate entro il prossimo 31.10.
Da quando proprio 20 anni fa nacque il modello UNICO in sostituzione del modello 740, le dichiarazioni dei redditi degli italiani vanno presentate telematicamente attraverso una procedura, Entratel, creata appositamente dall´Agenzia delle Entrate che vuole che i files contenenti i dati reddituali vengano prima controllati secondo i parametri di GERICO, software di controllo della stessa agenzia. Questo permette allo stato un grande risparmio di tempo per la successiva elaborazione dei dati, ovviamente scaricati sui commercialisti.
Ebbene, date le sempre più complicate modalità di dichiarazione e la sempre maggiore mole dei dati in esse contenuti, durante i mesi estivi i programmi di controllo di GERICO rilasciati dall´agenzia si susseguono a ritmi almeno settimanali o quasi.
Normalmente l´ultimo viene rilasciato verso il 10-15 settembre.
Ma quest´anno si arriva veramente all´assurdo con il rilascio di un aggiornamento di GERICO sulle dichiarazioni IRAP il 26.10 e su quelle di UNICO PF ( quello delle dichiarazioni dei redditi delle persone fisiche ) rilasciato solo ieri, a 72 ore dalla scadenza.
Evidentemente qualche dottor Thorne dell´Agenzia ha scoperto qualche buco nei controlli l´Agenzia delle Entrate che, per rimediare, concede 72 ore ai commercialisti per ricontrollare tutte le dichiarazioni dei redditi da loro prodotte e di aggiustarle secondo l´ultima versione di GERICO che magari farà risparmiare qualche controllo postumo agli uffici dell´Agenzia.
Ora, quindi, i commercialisti che hanno già inviato la totalità delle dichiarazioni o quasi, saranno costretti a ricontrollare tutte le dichiarazioni elaborate e, nel caso qualcuna risultasse non conforme all´ultima versione di controllo di GERICO, rielaborare queste dichiarazioni dei contribuenti, predisporre per ognuno una dichiarazione correttiva nei termini e ritrasmetterle. Nella speranza che questo non cambi i conteggi delle imposte da pagare perché, se ciò avvenisse, bisognerebbe pure versare le differenze con l´aggiunta delle sanzioni e degli interessi.
E il tutto entro le 72 ore, prima che il buco si allarghi ancora di più e l´Agenzia delle Entrate non rilasci un´altra versione di GERICO.
E dire che senza la proroga del Dpcm 26.07.2017 le dichiarazioni dei redditi sarebbero state presentate entro il 30 settembre scorso. Ben prima della scoperta del buco.
Ma ormai è risaputo che data l´incapacità dell´Agenzia delle Entrate di gestire la marea di dati richiesti agli italiani, le scadenze sono fluttuanti come l´ozono nella stratosfera e i buchi che questo comporta.

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